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Il Circolo ha aderito al programma

 

 

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Quando Fritz Osterreicher decise di trasformare parte dei terreni situati a Campo Carlo Magno ereditati dalla casa Imperiale d'Austria in un campo da golf, sicuramente dovette affrontare grossi problemi tecnici e di mano d'opera. Nonostante ciò, era il 1919, la sua lungimiranza ebbe il sopravvento. Si affidò al più grande giocatore di golf di quei tempi, Henry Cotton, che progettò ed attuò il campo, che fu funzionante fin dal 1921, ma affiliato alla Federazione Italiana Golf solo nel 1923. Fu così il terzo campo da golf in Italia, dopo quello dell'Acquasanta a Roma e a quello di Menaggio e Cadenabbia, affiliati rispettivamente nel 1907 e 1911, ma anche il primo assoluto per altura in Europa. Da allora il percorso ha subito alcune modifiche e migliorie, come la creazione delle doppie partenze, ma nell'insieme, il campo nato a 9 buche è così rimasto. Il Campo si contraddistingue da un panorama di una bellezza assoluta immerso nel Parco Naturale Adamello Brenta con una vista incantevole sulle Dolomiti di Brenta riconosciute dal 2009 Patrimonio dell'UNESCO.

 

 

Henry Cotton 1936

 

   

 

 

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